01 introduzione a irantrip
02 volo az 754
03 colazione a tehran
04 in volo da tehran a mashhad
05 mashhad
06 venerdi di ramazan
07 gita a tus
08 poeti
09 rifugiati
10 this is a political question
11 halal e seyed
12 mashhad by night
13 a zonzo per mashhad
14 fashion in mashhad
17 gonabad
18 eftar
19 ansie notturne
20 dasht e kavir
21 da tabas a kerman dasht e lut
22 bam
23 gashem ed eftar a bam
25 rayen
26 calendari
29 iran ponte e crocevia
30 mr tourist guide
31 ritorno a bam
32 l ultima notte di al
33 in moschea
34 verso shahdad
35 agenti del mossad
36 gli angeli finalmente
37 verso yazd i bahai
38 silk road hotel yazd
39 yazd capitale zoroastriana
40 japanese backpacker
41 zartusht
42 generazioni di persiani
43 movida a tehran
44 tehran family
45 software shopping in tehran
48 mangia mangia che cresci
49 tehran by night
50 viaggio al termine saluti
51 il viaggio continua
52 appendici
53 irantrip in viaggio
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Washington DC, 24 dicembre 2004
(ma che ci faccio a Natale vicino alla White House a scrivere di Iran? Boh!)
Irantrip è il diario di un viaggio fatto in Iran fra la fine di ottobre e novembre 2004. Era la mia seconda volta nel paese. La prima era stata di introduzione, nella seconda è cominciato l’approfondimento… che non si è assolutamente concluso. Il paese è straordinario, interessantissimo e accogliente a dispetto di ciò che si può pensare.
L’idea di scrivere un diario, un weblog è venuta un po’ prima di partire. Lo spunto mi veniva da un gran viaggiatore, un gran curioso… Enzo Baldoni. Non era un giornalista (?), era un viaggiatore “anomalo” che raccontava dei suoi viaggi, e come lo sapeva fare… divinamente, con grande passione e spirito genuino.
Anch’io amo viaggiare ma mai mi ero azzardato a scrivere niente, neanche appunti personali, per pigrizia e perché in fondo servivano solo a me… scrivere poi era un investimento di tempo nel viaggio. Enzo mi ha dato un esempio, lo spunto per aprire un blog ed esprimere ciò che vivevo in viaggio. Il viaggiare aveva così un senso più completo, non solo un modo per appagare il mio ego e il mio desiderio di conoscere… veniva dato un output che magari poteva interessare qualche altra persona che avesse letto il diario, stimolato altri a conoscere e approfondire ciò che io stavo vivendo.
Viaggiare per me aveva senso, ora ha ancora più senso. Non sono uno scrittore, anzi a dire il vero non mi è mai piaciuto scrivere. Ora un po’ mi piace ma non sono di certo diventato uno scrittore, sono piuttosto un travelblogger... Non sono un fotografo, lo studio della fotografia non mi eccita, mai ho avuto forte lo stimolo di fare un corso… faccio scatti e a volte riescono bene, quando mi va di culo…
Sono “mosafer hastam”, viaggiatore, che ora si è messo a scrivere qualcosa (mi sarò mica montato la testa eh?) e inserisce le foto in una gallery per condividerle con chi sia interessato. Negli anni sono cambiato, il mio zaino prima era un classico backpack ora ha messo le ruote… non ce la facevo più a portare in giro tutta quella roba sulla schiena, ma il modo di viaggiare rimane quello di sempre, sulla strada… il più possibile.
Irantrip è suddiviso in capitoletti, al termine c’è la versione fatta in viaggio che è stata mantenuta. Potevo integrare e andare a tappare i buchi, quelli che si creavano quando non c’era il tempo per raccontare perché il ritmo del viaggio non me lo consentiva. Ho deciso di rifarlo, riprendendo i vecchi pezzi, lasciando poi l’originale in coda. Auguro un buon irantrip… che sia una finestra che si apre, come lo è stato per me…
Per favore, commenti e insulti vorrei fossero messi qui, non nei vari capitoletti (sempre non si tratti di commenti o precisazioni legate allo specifico pezzo). Se vi piace continuate, se non vi piace o non vi interessa basta un click in alto a destra… il web da questa grande opportunità.
Dedicato a mio padre e ad Enzo.

_______ Iran maggio 2004
________ Iran ott/novembre 2004